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Il
Massiccio del Pratomagno divide il Casentino dal Valdarno superiore
e comprende i comuni di Pian di Scò, Castelfranco di Sopra,
Loro Ciuffenna e Castiglion Fibocchi.
Le
principali località del Pratomgano, disseminate lungo l'antica
direttrice di collegamento tra Firenze e Arezzo, sono immerse in
un territorio splendido, punteggiato da sorgenti e fiumi che confluiscono
nella Valle dell'Arno, articolato in piccole valli delimitate dai
poderosi contrafforti delle montagne. Il paesaggio del Pratomagno
comprende le vette arrotondate dei crinali, ampie praterie soleggiate,
boschi di conifere, castagni e querce, fino alle coltivazioni di
olivi e viti sulle colline che incorniciano la Valle dell'Arno.
Alle bellezze naturali si affiancano quelle costruite dalla
mano dell'uomo, che fin dai tempi degli Etruschi ha vissuto lungo
le pendici del Pratomagno. Il sentimento religioso, particolarmente
vivo nel cuore delle foreste del Pratomagno, ha fatto sì
che l'uomo creasse grandiose opere d'arte e d'architettura, disseminando
il territorio di santuari e luoghi di culto. Pievi, eremi, chiesette
e monasteri punteggiano tutto il Pratomagno: un itinerario alla
loro scoperta permetterà di incontrare luoghi di intensa
suggestione e di assaporare la spiritualità profonda che
pervade queste terre.
I borghi storici e i piccoli paesi di montagna si snodano
lungo l'antica Via dei Setteponti che corre ai piedi del Pratomagno,
separando i contrafforti delle montagne dalle colline che incorniciano
l'Arno. Percorrere la Via dei Setteponti è il modo migliore
per scoprire le bellezze del Pratomagno, dove allo splendore dei
luoghi si unisce anche un eccellente culto della buona tavola. L'ospitalità
tipica della zona è naturalmente quella rurale: sono tanti
gli agriturismi dove ci si può riposare e gustare i prelibati
prodotti tipici del Pratomagno, dai quali partire per numerose escursioni
alla scoperta di una natura così intatta che fa dimenticare
il grigiore delle moderne città.
La conformazione territoriale del Pratomagno ha fatto sì
che si sviluppasse un'agricoltura varia che restituisce prodotti
di eccellente qualità: l'olio d'oliva, protagonista assoluto
della gastronomia locale, un buon vino, ma soprattutto squisiti
ortaggi e frutti che poi vengono trasformati in ottime specialità
gastronomiche. Le castagne costituiscono la base dell'antica gastronomia
del Pratomagno, mentre il fagiolo zolfino, uno dei sette prodotti
tipici italiani a rischio di estinzione, si distingue per il suo
gusto delicato e per la consistenza cremosa e leggera.
Durante la stagione estiva, non mancano le occasioni per
praticare sport all'aria aperta e per distrarsi grazie al ricco
calendario di eventi culturali organizzato dagli enti di promozione
turistica del Pratomagno, alla buona offerta di musei e luoghi d'arte.
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