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Prato
deve rigorosamente essere annoverata fra le città d'arte, ma al
ragguardevole patrimonio storico - artistico unisce la vivacità
tipica del fiorente polo industriale. Nota fin dal Medioevo per
l'ottima qualità dei suoi prodotti tessili e manifatturieri, oggi
Prato è una città che coniuga armoniosamente il dinamismo del polo
industriale e commerciale ad una qualificata offerta artistica e
culturale, con numerosi musei, teatri, e prestigiose istituzioni.
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L'area
pratese fu colonizzata in epoca etrusca, entrò nell'orbita del potere
romano e successivamente venne rasa al suolo, nel VI secolo, durante
la guerra gotica. Prato conobbe un periodo particolarmente florido
sotto i Longobardi, poi divenne feudo degli Alberti espandendo la
sua area di influenza e dotandosi di ordinamenti repubblicani. La
crisi economica e demografica, aggravata dalla conquista fiorentina
nel 1351, non riuscì a piegare la fiorente attività tessile di Prato
che rifiorì nel periodo rinascimentale. Nel Seicento la ripresa
pratese si consolidò e dalla metà dell'Ottocento prese avvio un
poderoso processo di industrializzazione, proseguito nel corso del
secolo successivo. Prato conserva in parte il volto medievale, pur
prevalendo nell'aspetto del centro storico la veste sette-ottocentesca.
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