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"Maremma
amara", recitava un adagio popolare coniato per descrivere
una terra maledetta, paludosa e infestata dalla malaria, abitata
da gente ostinata e fatalista ma tenacemente attaccata ai suoi luoghi.
Oggi, di amaro la Maremma conserva solo un lieve retrogusto nel
carattere selvaggio del suo patrimonio naturale, e ville affacciate
sul Tirreno hanno sostituito le povere case dei contadini di un
tempo e il turismo è divenuto l'attrattiva principale dell'arco
di costa compreso fra il promontorio di Piombino e quello dell'Argentario.
L'offerta turistica della
Maremma è davvero invidiabile e fa di questa terra il fiore
all'occhiello del mare di Toscana. Le paludi sono state bonificate,
e non si muore più di malaria, ma politiche lungimiranti
di salvaguardia hanno conservato parte dell'ecosistema umido, offrendo
agli appassionati naturalisti occasioni uniche per ammirare gli
animali che popolano le ormai rare aree paludose rimaste intatte
in Italia. Il Parco Regionale della Maremma, che protegge le terre
dei butteri, è stato il primo ad essere istituito in Toscana,
nel 1975, e si estende da Principina a mare fino a Talamone, salvaguardando
un'area di oltre 100 chilometri quadrati. Davanti alla costa maremmana
c'è infine il Parco Naturale dell'Arcipelago Toscano che
tutela le isole prospicienti la costa, una collana di perle disseminate
nel blu del Mediterraneo. La presenza di una così vasta rete
di aree protette, fa sì che l'offerta turistica della Maremma
non si esaurisca nei mesi di altissima stagione estiva, quando a
farla da padrone è il dolce far niente sotto l'ombrellone.
I periodi migliori per avventurarsi alla scoperta della natura protetta
in Maremma sono infatti la primavera e l'autunno.
Le acque del Tirreno che lambiscono
la costa della Maremma, ogni anno vengono premiate con la bandiera
blu della comunità europea che certifica la qualità
e la purezza del mare. Da Follonica a Talamone si trovano sistemazioni
per tutti i gusti, dai luoghi informali punteggiati di locali notturni
e discoteche, fino a piccoli centri dove regnano tranquillità
e riservatezza e davanti alle ville sono ormeggiate le barche dei
vip.
La storia non ha mancato di
lasciare le sue orme nell'entroterra maremmano dove si possono ammirare
eccellenti testimonianze della civiltà etrusca, ma anche
suggestivi borghi medievali fortificati, castelli e torri a guardia
delle colline. Altra allettante caratteristica di questo spicchio
di Toscana è la naturale ricchezza di sorgenti termo - minerali,
oggi sfruttate grazie ad eleganti e moderni stabilimenti termali
dove si possono godere i benefici terapeutici delle acque e trascorrere
una vacanza all'insegna del relax.
I buongustai non avranno di
che lamentarsi, visto che la cucina tipica maremmana offre piatti
semplici e schietti, dal sapore deciso. I più apprezzati
sono i cosiddetti "piatti poveri", lascito della magra
Maremma di un tempo, come la bruschetta e l'acqua cotta. Non mancano
ovviamente eccellenti primi piatti fatti in casa, ottimi insaccati
e prelibatezze a base di cacciagione, come il cinghiale alla maremmana.
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