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E'
il cuore verde della Toscana, interamente ricoperta da boschi incontaminati
e rigogliosi, ricchissima di acque e punteggiata da deliziosi borghi
storici. La Garfagnana possiede uno straordinario tesoro naturale,
e i suoi abitanti hanno mostrato di essere pienamente consapevoli
delle proprie responsabilità, creando un vasto sistema di
parchi naturali per proteggerla.
Oltre
il 60% del territorio della Garfagnana è coperto da boschi
verdissimi, per la prevalenza di castagno: l'uomo dunque cura il
bosco, che da sempre è la sua fonte primaria di sostentamento,
e proprio per questo non può permettersi di distruggerlo.
Raccolta dei frutti e lavorazione del legno sono tradizionalmente
le attività principali della popolazione locale che però
non ha esaurito la sua risorsa fondamentale, al contrario l' ha
da sempre tutelata.
Il microclima della Garfagnana ha permesso lo sviluppo di
una flora ricchissima, grazie allo sbarramento offerto dagli Appennini
che frenano i venti gelidi e favoriscono piogge frequenti. Il Parco
delle Alpi Apuane e quello dell'Orecchiella, le riserve naturali
di Lamarossa, Orecchiella e Pania di Corfino sono attraversate da
oltre 300 chilometri di sentieri da percorrere a piedi, a cavallo
o in mountain bike per conoscere da vicino le straordinarie ricchezze
naturali della Garfagnana. Le vette del Giovo, del Rondinaio e del
Prato sono una sfida anche per gli scalatori più esperti,
i canyon dell'Orrido di Botri, dove ancora nidifica l'aquila, i
torrenti impetuosi e l'andamento più dolce dei terreni dell'Orecchiella
attirano un numero sempre crescente di turisti attenti alle ragioni
dell'ambiente.
Per consentire loro di apprezzare appieno le bellezze del
luogo, i garfagnini hanno ideato soluzioni per l'alloggio in armonia
con il paesaggio originario e messo a punto un'ampia serie di servizi
al turismo: si va dalla possibilità offerta a chiunque di
partecipare a momenti di studio della flora e della fauna locali,
ai campi ecologici estivi per i ragazzi, che qui hanno la straordinaria
possibilità di vedere il lupo e l'aquila reale vivere liberi,
nel loro ambiente naturale. Il turista che visita la Garfagnana
ha come costante riferimento il Serchio, terzo fiume della Toscana,
lungo il cui corso la presenza umana è testimoniata fin dalla
preistoria. Allo straordinario patrimonio naturalistico della Garfagnana,
si aggiunge dunque quello storico e archeologico che offre al turista
almeno altrettante opportunità di conoscenza e svago.
Dalle testimonianze sulla vicenda dei Liguri Apuani, a quelle
del periodo romano e, successivamente, della lotta fra lucchesi
ed estensi per il controllo del territorio, nasce un itinerario
fra pievi, borghi, fortezze e monasteri. Il Museo Etnografico di
San Pellegrino in Alpe, allestito nei locali di un ospizio millenario
sulla via dei pellegrinaggi per Roma, completa l'offerta documentaria
sul passato locale. La Valle del Serchio, in ragione del suo isolamento
secolare, ha mantenuto intatte tradizioni, usanze e feste popolari
altrove dimenticate. Nei paesi che seguono il corso del fiume, si
celebrano riti ed eventi popolari di grande suggestione, che scandiscono
il passare delle stagioni e il ricorrere delle festività
religiose. Da non dimenticare la genuinità e il gusto schietto
dei prodotti tipici della Garfagnana.
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