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L'itinerario
che da Siena raggiunge l'Abbazia di Sant'Antimo passando per Montalcino
attraversa paesaggi di grande suggestione, che per il visitatore
sarà difficile dimenticare.
Questo
lembo di terra è tra i più fotografati della Toscana,
sia in ragione dell'originalità dei paesaggi che per la presenza
di splendide testimonianze storiche ed architettoniche. La prima
parte del percorso attraversa il cuore della zona delle Crete, un
paesaggio lunare e terroso, dal fascino magnetico magistralmente
cantato da Mario Luzi e capace di sollecitare le emozioni anche
di chi poi non è capace di restituirle in versi. La nota
cromatica dominante è quella del grigio che assume sfumature
e riflessi diversi al passare delle ore del giorno e delle stagioni:
il giallo del tramonto e la luce bianca dell'estate colorano tenuemente
il grigiore delle crete, una distesa di colli argillosi quasi completamente
priva di vegetazione d'alto fusto, qua e là tagliata da profondi
calanchi. Naturalmente il viaggiatore amante dell'artigianato potrà
trovare nella zona delle crete una miriade di laboratori di terracotta,
dove i maestri artigiani lavorano la terra secondo tecniche tradizioni
altrove abbandonate in favore della moderna tecnologia.
Intorno alle aride Crete si aprono pascoli verdeggianti,
coltivazioni di girasoli che in estate rendono scintillante lo scenario
naturale, distese di grano che in primavera ammantano la terra di
verde brillante. I vigneti dominano nella zona di Montalcino, celebre
in tutto il mondo per l'eccellente qualità dei suoi pregiatissimi
vini. Ovunque spuntano borghi medievali, antichi complessi colonici,
pievi e rocche fortificate, segni affascinanti della storia passata
e dell'opera nobile dell'uomo. Probabilmente il paesaggio della
terra senese che dalle Crete giunge a Montalcino è tra i
più affascinanti d'Italia, morbido e suggestivo, impreziosito
dalle opere dell'uomo che il suo territorio ha sempre amato, protetto
e valorizzato con architetture sobrie ed armoniosamente inserite
nello scenario naturale. E' l'equilibrio a segnare questo lembo
di Toscana, dove dal sano e lungimirante rapporto fra uomo e territorio
nascono prodotti agricoli eccellenti, i vini prima di tutto, ma
anche specialità gastronomiche che si gustano appieno nelle
tante trattorie e osterie disseminate nei piccoli paesini di campagna.
Il Pecorino delle Crete senesi è ottenuto dalla lavorazione
del famoso latte di Asciano, prodotto dalle pecore che pascolano
libere nelle Crete, brulle ma ricche di cespugli aromatici che riempiono
di sapide sfumature un formaggio eccellente da gustare sia fresco
che stagionato. Nelle Crete si trova il pregiato tartufo bianco,
che cresce in cospicue quantità lungo i corsi d'acqua che
solcano il terreno argilloso. Nella zona si raccolgono anche altre
qualità di tartufo, come il nero e il bianchetto, e il mercato
più vivace di questo prezioso alimento per palati fini è
San Giovanni d'Asso. Altro prodotto tipico delle Crete è
il carciofo di Chiusure che si coltiva grazie al microclima unico
delle zona, particolarmente favorevole all'orticultura. Da non perdere
il Miele prodotto nella zona di Montalcino, dove i prati di collina
offrono molte varietà di fiori profumati ed essenza aromatiche.
Non ha bisogno di presentazioni il Brunello di Montalcino, tra i
vini più pregiati del mondo, e vale la pena di farsi anche
un goccetto dell'ottima grappa prodotta con uve di Brunello.
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