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Le
colline "nobili" di Firenze già nel Trecento erano
punteggiate da pievi, castelli, torri e cortili, tanto da dare l'illusione
ai visitatori che la città fosse grande il doppio delle sue
dimensioni reali.
Oggi i dolci colli verdi che circondano la città offrono
al turista la possibilità di soggiornare a due passi da Firenze
senza doversi sorbire il caos cittadino, conservano scorci paesaggistici
ed architettonici di rara bellezza e regalano quiete e serenità.
Una visita di Firenze che escluda una sosta sulle colline immediatamente
circostanti, priva il viaggiatore di atmosfere suggestive e rilassanti
che invece vale la pena di provare. Gli abitanti delle colline fiorentine
vivono tra parchi e giardini, orti e ville, coloniche restaurate,
tabernacoli e pievi, boschi e campi coltivati.
Una ristretta cerchia di privilegiati, di grande sensibilità
estetica e con il portafogli ben gonfio, dai ricchi industriali
ad artisti di fama internazionale, dai campioni sportivi agli stilisti,
che può permettersi di vivere in un museo all'aria aperta,
dove i dettagli deliziosi del paesaggio e delle architetture meritano
di essere osservati passeggiando con calma. Il rapporto equilibrato
fra uomo e natura, che sulle colline fiorentine dura dal Medioevo
senza interruzioni, il profondo senso di rispetto nutrito dai fortunati
abitanti per le bellezze paesaggistiche e storiche che li circondano,
regalano al visitatore l'opportunità straordinaria di scoprire
uno dei paesaggi più belli della Toscana.
Oltre alla storia, le colline fiorentine condividono con
la vicina città anche i piaceri dal mangiar bene. Percorrendo
le stradine che si arrampicano sulle colline nei dintorni di Firenze
si trovano ristoranti, osterie e trattorie dove gustare le autentiche
specialità della cucina fiorentina. Una cucina semplice,
piatti preparati con ingredienti spesso poveri come il pane, l'olio
e le verdure, ma anche impreziosita da specialità che già
si preparavano nel Rinascimento quando i cuochi della corte dei
Medici fecero scuola ai colleghi di tutto il mondo. La lepre in
dolceforte, il "papero all'arancio", le crespelle alla
fiorentina, il gelato artigianale sono solo alcune delle prelibatezze
che i cuochi fiorentini portarono in Francia quando Maria de' Medici
nel 1600 andò in sposa al re d'Oltralpe e che qualche ristorante
propone ancora oggi ai suoi commensali. Chi non intende sperimentare
tali spericolatezze del gusto, può optare per piatti divenuti
ormai classici, come la bistecca alla fiorentina, la ribollita,
la pappa col pomodoro, i crostini neri di fegato, i fagioli all'uccelletto
con salsicce. Il tutto naturalmente da accompagnare ai vini di produzione
locale, come il Chianti dei Colli Fiorentini, e da condire esclusivamente
con l'olio extravergine d'oliva delle colline di Firenze, assolutamente
eccellente.
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